Visita Ginecologica
Ginecologo Dr. Luigi Cetta, fautore del Management della Gravidanza
Ecografia ginecologica
L’ecografia ginecologica è generalmente eseguita come indagine di routine che di fatto va a completare la visita ginecologica. L’ecografia ginecologica è una procedura diagnostica eseguita per lo studio della pelvi femminile, che a sua volta contiene: utero, tube, ovaie, intestino, vescica, ureteri e uretra.
L’esame viene svolto tramite la via transvaginale, attraverso l’impiego di una sonda endocavitaria che consente un più accurato studio degli organi.
Quando è richiesta un’ecografia ginecologica
Generalmente è opportuno sottoporsi ad un’ecografia ginecologica in caso di:
- dolore pelvico o addominale
- sanguinamenti uterini anomali
- infertilità
- cisti nelle ovaie o nelle tube
- ingrossamenti della parete dell’utero
Per quanto riguarda le patologie della parete muscolare dell’utero, l’ecografia ginecologica consente di diagnosticare fibromi uterini e l’adenomiosi, mentre a livello delle ovaie consente di individuare tumefazioni di dimensioni molto piccole definendone, in base alle caratteristiche morfologiche e flussimetriche, il rischio di malignità.
Infine, per quanto riguarda l’utero, l’ecografia ginecologia consente di individuare malformazioni, polipi, fibromi sottomucosi, lesioni iperplastiche e neoplastiche dell’endometrio, affinchè vengano stabiliti i casi da sottoporre a indagini più invasive (isteroscopia, biopsia endometriale, curettage).
Come viene eseguita l’ecografia ginecologica
L‘esame è indolore e può essere eseguito anche durante il ciclo mestruale, non è necessario il riempimento vescicale, mentre è richiesta una minima preparazione: si consiglia nei 2-3 giorni precedenti di evitare cibi ricchi di fibre (legumi e verdure), latte, latticini e bibite gassate, è inoltre consigliato di assumere un pasto leggero il giorno dell’ecografia.
La paziente viene fatta sdraiare sul lettino ginecologico; il ginecologo inserisce la sonda ecografica, avvolta da un involucro sterile, all’interno della vagina per poi angolarla diversamente affinchè possa esplorare i genitali interni. La durata dell’esame si aggira intorno ai 15-20 minuti. La paziente può seguire sul monitor ogni fase dell’indagine e dialogare con il proprio ginecologo.
Per una visione generale della pelvi, talvolta può essere richiesta l’esecuzione di un’ecografia transaddominale.
Al termine dell’esame il ginecologo fornisce alla paziente l’esito stampato e corredato di fotografie.
Dott. Luigi Cetta Ginecologo
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